venerdì 15 ottobre 2010

Nuovo percorso Maratona di Firenze (SECONDA PARTE)



Prima parte









Attraversato Ponte S. Niccolò (già Ponte S. Ferdinando in onore del granduca Ferdinando III di Toscana) si entra nei Viali di Circonvallazione.
E' la fine del tratto in discesa, chi l'ha affrontato con cautela non avrà ripercussioni sulle gambe tra qualche chilometro. E' anche il momento di controllare la propria posizione, il che per me significa vedere dove sono i pacer delle 3 ore, l'ideale sarebbe stargli davanti di poco per evitare la ressa che sempre si forma intorno a loro.
Uscendo dal ponte si incrocia Lungarno Pecori Giraldi. Qui da 10 anni fa fino allo scorso giugno aveva sede un mercato multietnico il cui sgombero ha fatto molto discutere in città, ed è una vicenda ancora priva di soluzione ad oggi. A me piaceva, per inciso.


Si iniziano i Viali con Viale Giovanni Amendola, che porta a Piazza Cesare Beccaria. Qui inizia il terzo chilometro. Al centro della piazza si trova Porta alla Croce, il primo dei residui delle mura duecentesche di Firenze che si incontrano lungo il percorso.

Porta alla Croce (Piazza Beccaria)

La croce che dà il nome alla porta si sarebbe trovata nel luogo del martirio del primo martire fiorentino, san Miniato. Questi sarebbe stato in realtà un re armeno di passaggio a Firenze durante la persecuzione di Decio (250 d.c.). Avrebbe rifiutato il sacrificio agli dèi e perciò sarebbe stato decapitato. Secondo la tradizione, dopo la decapitazione Miniato si sarebbe rialzato e, afferrata la propria testa, avrebbe iniziato a correre verso il mons fiorentinus, cioè avrebbe percorso in senso inverso il percorso fatto fin qui dai maratoneti (pare senza pace makers) fermandosi nel luogo ove sorge oggi la chiesa di San Miniato al monte.
Attraverso Viale Antonio Gramsci si arriva quindi a Piazzale Donatello.

La statua di Donatello nel loggiato degli Uffizi

Padre del Rinascimento fiorentino, di Donatello rimangono a Firenze innumerevoli capolavori. Per citare solo alcuni di quelli che si trovano nei luoghi toccati dal percorso della maratona:
  • l'Annunciazione Cavalcanti e il crocifisso "contadino" in Santa Croce
  • le statue di San Marco e San Giorgio nella chiesa di Orsanmichele, in via dei Calzaioli
  • il Marzocco in Piazza della Signoria
  • il David bronzeo e il David marmoreo (tra le altre) nel museo del Bargello, in via del Proconsolo
  • la collezione nel museo dell'Opera del Duomo, sul lato nord-est di piazza del Duomo
In prossimità di Piazzale Donatello sulle mura si apriva la Porta a Pinti, oggi distrutta.
Il centro del piazzale è occupato  dal Cimitero degli Inglesi. Fu progettato da Carlo Reishammer nel 1827 su incarico della Chiesa Evangelica svizzera, cui si unirono poi anche i Russi e i Greco-ortodossi nella realizzazione di un cimitero internazionale ed ecumenico.
Nel 1877 il Cimitero venne chiuso a causa delle leggi che vietavano la sepoltura all'interno delle città.
Questo giardino della memoria accoglie 1409 tombe di letterati, artisti, mercanti ed altre personalità di 16 nazioni diverse, ma gli inglesi hanno la prevalenza.

Cimitero degli Inglesi, veduta laterale da Piazzale Donatello

Su Piazzale Donatello si apre l'entrata principale del Giardino della Gherardesca, il più grande giardino privato del centro storico. 
Si prosegue poi su Viale Matteotti, e si completa il quarto chilometro prima di raggiungere Piazza della Libertà.
Appena fuori dalla piazza, due posti ben noti e cari ai fiorentini.
Il primo è il Parterre, voluto come giardino alla francese dal granduca Pietro Leopoldo nel Settecento, frequentato oggi dai fiorentini più masochisti che ci pattinano all'aperto d'inverno.

Il secondo è il Giardino dell'Orticoltura, che si apre sulla limitrofa Via Bolognese (qui la sua storia) in cui spiccano la Serra in vetro e acciaio e la Fontana del serpente. Consigliata la visione dall'alto scendendo da Via Trento, ne vale la pena!
Nel filmato, quattro supercazzolici personaggi ci accompagnano alla scoperta del giardino...


Da notare la persistenza di certi particolari nel tempo...


giovedì 14 ottobre 2010

Suggerimenti all'On. Pisanu

A pochi giorni dal clamoroso risveglio del presidente dell'antimafia Beppe Pisanu, nel solito lodevole articolo Sergio Rizzo spiega ai colleghi del Geniale Sallusti Porro e Feltri cos' è un vero dossier suggerendo al senatore un po' di nomi che magari potevano sfuggirgli a causa dell'anestesia e della trentennale frequentazione dei palazzi.
Un altro suggerimento tuttavia mi sento di dare all'On. Pisanu. Quello di prendere spunto dalle parole del sottosegretario Giovanardi (scus. il term.). Dico: Giovanardi. Questo qui.


Che dice queste cose.

Non sono impazzito e non prendo sul serio Giovanardi, of course.
Ma non crede il presidente dell'antimafia che i parlamentari vadano effettivamente e seriamente testati?
Testati dagli elettori, intendo.
Col VOTO DI PREFERENZA.
Non crede Pisanu che sarebbe il caso di battersi, oltre che per togliere dalle liste delle Amministrative le persone indegne, anche per una vera Legge Elettorale che faccia scegliere ai cittadini e non ai partiti il proprio candidato?
Quante "persone indegne" reggerebbero al giudizio degli elettori?
... e quanti Giovanardi resterebbero in Parlamento?

Due buoni allenamenti

Prosegue a gonfie vele la preparazione per la Maratona di Firenze.
Restasse così lo stato di forma... ma tenerlo per un mese e mezzo è dura.
Gli allenamenti degli ultimi due giorni:
Martedì 12, progressivo di quasi 20 km, a soli due giorni dal lunghissimo di 32 non mi ha dato problemi.

















Alla fine non ritmi proibitivi, ho preferito non scendere sotto al ritmo maratona.
Mercoledì 13 4x2000 con recupero 1 km a ritmo lento. I 2000 volevo farli a 3'55"/km, c'è stata qualche oscillazione da questi tempi ma nel complesso va bene, quel che conta è che le sensazioni erano buone.












Per domenica previsto un lungo di 28 km. Nel frattempo mi diverto ad analizzare il nuovo percorso della Maratona... già pubblicata la prima parte.
Le prossime a breve...

mercoledì 13 ottobre 2010

Nuovo percorso Maratona di Firenze (PRIMA PARTE)

O lo vedi se qualche novità positiva la si trova.
Non sarà granchè in un'ottica globale, ma lo sport a Firenze fa un bel salto di qualità.
La cittadella viola? Non scherziamo, ho detto sport.
La novità è il nuovo percorso della Firenze Marathon. Cioè, in realtà lo si conosce da mesi, ma a un mese e mezzo dalla gara è bene cominciare ad analizzarlo in dettaglio... considerando anche che si correrà in uno dei più begli angoli di mondo, e non è un particolare secondario.

Non che il vecchio percorso mancasse di fascino, ovviamente. Sempre di Firenze si trattava. Solo che dava notevoli problemi, a partire dall'innegabile difficoltà di affrontare gli interminabili dirittoni del Parco delle Cascine dopo il trentesimo chilometro, ma soprattutto al quinto chilometro il gruppone dei 10000 concorrenti si trovava in un dramma: dopo cinque chilometri di viali tutto sommato ampi e capienti


si trovava improvvisamente, dopo la svolta in via Pisana, ad affrontare cinque o più chilometri di stradine strette, con oggettive difficoltà.

Allora, cominciamo dal luogo di ritrovo. Dal quale godremo di questa vista sulla città.

Si tratta ovviamente di Piazzale Michelangelo, punto di osservazione privilegiato sulla città. Non c'è male come presentazione dello scenario di gara, anche per chi conosce a menadito e il piazzale e la città. Realizzato dall'architetto Giuseppe Poggi nel 1865, ha al centro la copia in bronzo del David ed è sovrastato dalla Basilica di San Miniato al Monte.
Ai piedi della scalinata della Basilica si trova il Cimitero delle Porte Sante, come ci mostra il conte Mascetti in questo Filmato d'Epoca:


Il piazzale è il culmine di quel sistema di arterie che venne realizzato dal 1865 dal Poggi nell'ambito di un rinnovamento urbanistico della città che in quel momento era capitale d'Italia e che venne denominato Risanamento.
Il sistema di arterie comprendeva il Viale dei Colli, da Porta Romana a Ponte San Niccolò (corrispondente agli odierni Viale Machiavelli, Viale Galilei e Viale Michelangelo), e dai  Viali di Circonvallazione, che seguendo il percorso delle vecchie mura e ispirandosi ai Boluevard di Parigi collegano Ponte San Niccolò con Ponte alla Vittoria.
I primi 6 km di gara si svolgono proprio su questi grandi viali e dovrebbero consentire una adeguata distribuzione anche perchè non terminano in un secco "'mbuto".
Si parte da Viale Michelangelo, in discesa, da quota 90 m. Ma, questa è la novità, si parte più in basso rispetto agli altri anni: il dislivello partenza-arrivo è di soli 40 m, il che rende la gara omologata Fidal e non più downhill.
Affrontando il primo chilometro si incontra sulla sinistra un luogo molto caro agli sportivi fiorentini, il campo di atletica dell'ASSI Giglio Rosso. Dopo il curvone a sinistra a destra uno dei presidi dell'Azienda Sanitaria di Firenze, l'ex Istituto Ortopedico Toscano.
Al secondo chilometro si arriva in piazza Ferrucci terminando il viale dei Colli; ma prima, al primo semaforo che si incontra, si consiglia di fare attenzione, essendoci la sede fiorentina di Publitalia. E non aggiungo altro (e mi sudano le mani...).
Singolare storia, quella di Francesco Ferrucci.  Comandante delle truppe della Repubblica Fiorentina nel Cinquecento,venne sconfitto a Gavinana, nelle montagne pistoiesi, dalle forze di Carlo V. Già gravemente ferito, Ferrucci fu ucciso a tradimento dal comandante italiano al soldo dei francesi, Fabrizio Maramaldo. In punto di morte, rivolse al rivale la famosa invettiva: "vile, tu uccidi un uomo morto!". Ferrucci è oggi ricordato nella quarta strofa dell'Inno di Mameli, quella che non conosce nessuno:

« Dall'Alpi a Sicilia
Ovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò. »

[continua...]

martedì 12 ottobre 2010

La Stampa monotematica

Prima pagina da terapia intensiva quella del quotidiano La Stampa versione online di oggi.


Al centro, la notizia drammatica. L'ennesimo episodio di violenza per futilissimi motivi, l'ennesimo "bravo ragazzo" vittima di un raptus di follia. Ogni commento è superfluo.

Per una donna in coma, due clamorosi risvegli sono l'argomento degli altri due articoli del bollettino medico.
Gli articolisti sciolgono la prognosi finora riservata e ci descrivono lo sgomento dei due personaggi di fronte al riconquistato contatto con la realtà. Col mio lavoro mi era già capitato di assistere a episodi del genere: lo shock è forte.

Dov'era il signor Pisanu nel 2001, 2006, 2008 quando le liste di Forza Italia prima e del Pdl poi erano già gremite di quella gente indegna, e non per le amministrative, bensì per la Camera e il Senato della Repubblica?
Semplice, era in quelle liste medesime. E doveva sapere con chi aveva a che fare, visto che è parlamentare dal Cenozoico.

Sul Presidente della Repubblica non aggiungo altro, la sue parole dicono tutto sullo stato del processo penale in Italia. E se se ne è accorto lui...

Spero che ora nessuno mi accusi di vilipendio.

lunedì 11 ottobre 2010

Andatevene. Lo pretende chi si vuole bene

Già qualche anno fa il novello Giustiniano che si picca di governare (?) questa repubblica delle bucce di banana rancide era riuscito a stuprare la decenza sostenendo che "i poveri sono persone diseducate al benessere".

Ora il governo se la prende con i lavoratori, sostenendo che siano persone diseducate alla sicurezza. Lo fa con una campagna che in modo meschino responsabilizza il lavoratore per gli incidenti sul lavoro, sostenendo che "dalle statistiche  emerge che la maggior parte degli incidenti sul lavoro possono definirsi di natura comportamentale".
Ma, dicono, la campagna si rivolge anche ai datori di lavoro. Per capire con quale enfasi, basta ascoltare la traccia audio "imprenditore" contenuta nel link sopra.
Un gruppo di lavoratori ha lanciato una raccolta firme per chiedere il ritiro degli spot. Nel testo dell'appello si rivela il vero scopo della campagna del governo: rifarsi una verginità dopo avere emanato il decreto legislativo 106/2009, correttivo del decreto 81/2008  del governo Prodi, nuovo testo unico in materia di sicurezza sul lavoro che sostituì la 626/94. Il risultato: "sanzioni dimezzate ai datori di lavoro, dirigenti, preposti, arresto in alcuni casi sostituito con l'ammenda, salvamanager, ecc"
E' interessante perdere un po' di tempo ad analizzare il testo di questo decreto, e vedere in cosa modifica il Dlgs. 81.

Dlgs. 81/2008

Dlgs. 106/2009

Un lunghissimo imbrunire

Eccoci al primo lunghissimo pre-maratona di Firenze. Il primo oltre 30 km dalla maratona di Roma, 21 marzo. Per necessità (turno di mattina al lavoro) lo programmo nel tardo pomeriggio dopo un paio d'ore di relax a casa... e la scelta si rivela azzeccata.
Il clima è ideale per correre, un po' di vento in eccesso ma non troppo fastidioso. Trasferimento in bici alle cascine e via alle 17.30 verso i Renai... dopo i primi chilometri, contro sole, il contorno è decisamente conciliante.


Ovviamente ero in un altro punto dell'Arno, questo è ponte alla Carraia. Ma c'erano lo stesso un po' di nubi verso l'orizzonte, il sole ha cambiato colore gradualmente sotto i miei occhi fino a un arancio incredibile, per poi perdersi in un involucro di nuvole.


Torno verso le Cascine, l'involucro di nuvole si trasforma in temporali di moscerini che mi avvolgono a ondate. D'altronde è la loro ora.
Piano piano fa buio, mantengo il ritmo più o meno costante a (ritmo maratona + 15"), cioè 4'30"/km, rimando le progressioni ai prossimi lunghi.
Fa sempre più buio, alle Cascine incrocio altri temerari, alcuni volti noti, forse qualcuno sta preparando la maratona di Firenze come me invece di andare a caccia di prosciutti in qualche garetta di zona. 
Chiudo la fatica praticamente alle 20, è buio pesto. Bellissimo. Ho sentito le gambe andare per tutti e 32 i km. Dolore minimo. Anche adesso a distanza di ore.
E' sempre bello correre, ma qualche volta è un'emozione unica.
Anche se è solo un allenamento nel luogo dove vai più spesso.

                           



domenica 10 ottobre 2010

Cencio parla male di cencio

Gliele ha cantate chiare, con un messaggio diretto a una convention di camerieri scelti.
E rilancia un principio irrinunciabile, "l'uomo viene prima della società e la società viene prima dello Stato. Nel 2013 noi lasceremo agli elettori un'Italia più liberale". Lo ha detto, facendo visita al leader più liberale d'Europa, l'amico Josif Vissarianovic Putin, un noto palazzinaro, editore truffaldino e predellinista milanese.

Vivi rallegramenti tra i leader, gli intellettuali e nei pronto soccorso psichiatrici di tutto il mondo.

"Capisco il cavaliere: solo gli errori del partito nazionalsocialista, di Goering e di quel caporale austriaco che hanno dato a volte un'immagine che non ha entusiasmato ci hanno precluso la realizzazione di una Germania ancora più grande" ha detto costernato un pittore di Braunau sull'Inn secondo solo a Oskar Kokoschka e Gustav Klimt nella tradizione austriaca.

Gli fa eco un giornalista e agitatore di Predappio: "il governo fascistissimo ha raccolto il consenso unanime degli italiani, e solo la debolezza del PNF dei Balbo, Pavolini e del cognato di Ciano ci ha fatto perdere le nostre amate colonie".

sabato 9 ottobre 2010

Verso il lunghissimo...

... di domenica.
Allenamento interlocutorio perciò oggi, 12 km in progressione, dedicato a cercare di sentire il ritmo, a controllare la respirazione, a migliorare l'economia della corsa.
Devo dire che sono soddisfatto. Correndo seriamente soltanto da un anno e pochi mesi, sono aspetti che non sono a regime ma che migliorano continuamente. Bisogna però porci attenzione.
Domani riposo.


Nel frattempo, mi sto divertendo a costruire delle pagine diciamo di statistica atletico-podistica, che stanno nella barra sotto al titolo del blog.

Una è già completa, e comprende i link alle graduatorie di sempre mondiali, europee ed italiane, e i link ai risultati di tutte le edizioni dei Giochi Olimpici, dei campionati mondiali e dei campionati europei.

In un'altra sto mettendo via via i percorsi delle gare podistiche che ho fatto nell'ultimo anno, scaricati su Garmin Connect. Quindi si può vedere il tracciato su Google Maps, l'altimetria, i tempi.

Nella terza sto mettendo i video di atletica trovati su youtube o che ho salvati sul mio computer. Questo è un lavoraccio. Ho iniziato con i video dei Primati Mondiali, poi magari metterò video significativi da varie rassegne internazionali.
Oh, mi diverto così (anche).
Mi ha sorpreso molto scoprire che neanche su youtube si trovano alcuni video di certi primati del mondo. Non ho trovato il record sui 5000 di Bekele, nè quello sui 3000 siepi di Shaheen. Sono più che sicuro invece che a cercar bene si trovano tutti i goal della storia della Pro Vercelli e tutti i rigori negati alla Sambenedettese. Questo mondo va a rotoli.

venerdì 8 ottobre 2010

Indovina chi viene a cena

Si è fatto un gran parlare del "pranzo riconciliatore" di Bossi con Alemanno e la Polverini, e tutti hanno visto le immagini di Bossi che si abbuffa come in un trogolo, tanto che Borghezio voleva usare il suo venerabile corpo per sconsacrare qualche moschea.

Pochi hanno invece stigmatizzato la cena svoltasi sabato scorso a Palermo, che ha scandalosamente visto la presenza contemporanea - tra gli altri - del Procuratore Capo di Palermo Francesco Messineo e di uno degli indagati eccellenti della sua Procura, nientepopodimenoche l'Ill.str.ss.mo Presidente del Senato della Repubblica, Renato scusateiltermine Schifani.

E' sorprendente che il Procuratore Messineo non noti l'inopportunità di una tale "occasione mondana" e l'imbarazzo che questa crea ai suoi sostituti.
Ed è un evento che ricorda troppo un'altra cena. Un'occasione, quest'ultima, non mondana, ma con lo stesso vizio di opportunità. A parlare educato e con ampio eufemismo.

Nel video di un redivivo Luis Bunuel, Francesco Messineo e signora fanno degnamente accomodare Renato Schifani e signora.