Milano cominciava ad essere troppo piccola per uno come lui.
Dopo aver fatto il pieno di caffeina nei centri sociali, dopo aver reclutato tutti gli zingari e i musulmani reperibili nel capoluogo lombardo, in brianza, in lomellina e da un suo biscugino di abbiategrasso che ne dispone di INGENTI QUANTITATIVI, dopo aver affittato gli spazi per i prossimi gay pride fino al dùmilaventi, il bieco Pisapia (scusate il termine) deve aver pensato che era bene rivolgere la sua megalomania anche altrove.
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| Egli è diabolico |
Dunque, lo si sentiva nell'aria da giorni.
E quando una cosa te la senti, si manifesta, un po' come lo strizzone potente dopo il caffellatte diaccio.
Fu così che martedì sera, 24 maggio, la voce corse rapida tra i runners partecipanti al Trofeo Questura di Prato (circa 900 secondo gli organizzatori, ovvero la questura, 250 secondo la stessa questura che per contratto deve sempre ridimensionare i numeri degli organizzatori).
Cioè quale voce, la voce che il percorso della gara l'avesse disegnato Pisapia, ingaggiato dagli incolpevoli questurini che non avevano distinto l'odore di zolfo. E infatti durante la gara i segnali che qualcosa non andava non hanno tardato a farsi sentire. Un inizio con un bailàmme di curve, controcurve, sterzate, su fondo da galera, seguito da interminabili rettilinei in andata e ritorno verso e da la località CULO. E poi satellitari impazziti, condotte di gara incoscienti (tipo la mia, coi primi due km in 3'33" e 3'35", per poi chiudere in 38'32" a 3'49" di media, una distribuzione che nemmeno un cinghiale inseguito sul ghiaino con la panda 4x4).
Boia, che percorso del cazzo, il commento unanime a fine gara.
E una volta a casa, la rivelazione. Scarico tempi e percorso.
Ah, ecco, mi pareva. (Il percorso è quello in rosso, eh).
Astuto come il cervo, prontamente titola Belpietro su Libero il giorno dopo:
Naturalmente, la notizia è rimbalzata immediatamente sui social network, e su Facebook è subito nata una pagina che ha raggiunto rapidamente i 10000 MEMBRI. Cioè, questa pagina:
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Eeeeeeehhhh? ha subito commentato Mestizia, con l'abituale prontezza.
PUPPA!!!! ha replicato il popolo di feisbuc, tenendo come sempre alto il livello.
Per la cronaca, la gara è stata vinta dal marocchino Said Er-Rmili, che ha alzato le braccia al cielo in Piazza Duomo, di fronte alla chiesa.
Peccato che questo abbia tratto in inganno il buon Nosferatu Sallusti, nel suo titolone sulla prima pagina del Gior-Orinale di ieri.
Eh, sì, l'avevano detto. Peccato però che gli abbagli li prendano davvero, non solo nelle cazzate che dico io. Ma è un po' il loro mestiere.
Sempre per la cronaca, ieri sera altra afosissima gara in quel del Galluzzo, frazione di Firenze. Un bel 10 km tondi collinari, decimo posto a 4'01" di media. Non ho notizie sull'autore del percorso, ma c'era qualcosa di strano nell'aria... lo sto esaminando... se ruotato di 90° può ricordare un paio di mutande... naturalmente con la frenata. Che sporcaccione quel Pisapia!





























