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venerdì 10 dicembre 2010

Ah, l'evoluzione...

Grandi scoperte sul sito di Repubblica. A parte l'immagine a commento dell'articolo, che come sempre è fuorviante, c'entra poco con l'evoluzione e ci avrebbero perciò mesmerizzato didimi ed epididimi a furia di usarla, l'unico suo utilizzo possibile è modificarla per farci l'header dei bloggssssss.



















Insomma, singhiozzo, mal di denti, pelle d'oca, mal di schiena sarebbero il prezzo da pagare per il perfezionamento dell'intelligenza. Ipotesi interessante. Ma allora mica ci si può fermare solo a questi, così diffusi nella popolazione. Anche sympatiche caratteristiche individuali o di certe categorie di persone dovrebbero esserlo.


Ad esempio, l'esoftalmo (sì, insomma, avécci l'occhi di fòri) può risultare qualcosa di sgradevole, a una prima occhiata.
(oddio, nel terzo caso si potrebbe parlare più propriamente di stato stuporoso, del tipo... eh? sono ministra??!)

Quando si consideri però che questo peculyare attributo può essere il prezzo da pagare per il raggiungimento dei massimi livelli di acume politico, senso dello stato, coerenza col proprio ruolo e con la propria storia, ecco che cadono tutte le (pretestuose, in verità) riserve e i
boiled fish eyes vengono accolti come segno preferenziale per l'attribuzione di ministeri e sottosegretariati chiave.


 Anche l'eccesso di melanina (attuale o pregresso) in aree circoscritte può sembrare a dir poco antiestetico, agli occhi dei pochi cialtroni che non sanno capirne l'insignificanza a fronte del limpido contributo al giornalismo indipendente, coraggioso, non servile, spina nel fianco e ganasce nei malleoli della politica e del malaffare.       

Che dire poi della caratteristica di averci l'eleganza di un tricheco strabico ma sgraziato, condita da un naso da pugile, come se la faccia fosse stata usata per anni per scartavetrare i muri prima di intonacare? Beh, poca roba, se un così parco obolo ci regala pagine e pagine di prosa mirabile, che riporta la nostra letteratura alle vette d'un Foscolo o d'un Nievo.
Oh, lo so quale può essere la reazione a queste affermazioni. Che trattasi di un diarroico evacuatore di stronzate insopportabilmente banali, tradotte in film che i Vanzina a confronto diventano i Wachowski. Che i suoi scritti stanno alla sintassi come Formigoni sta alle orge. Che uno che vede il sole tramontare a sud merita che il suo habitat naturale, la miniera, glielo nasconda per un bel pezzo.
Beh, siete solo invidiosici, sapevastelo. Su di voi anatema.

Postylla.
Non so quale "errore dell'evoluzione" caratterizzi le autorità della Repubblica Ceca, ma dev'essere veramente particolare vista l'intelligenza a fondo scala che dimostrano con invidianti Yniziative come questa.



Misuratelo a Topolanek, vai.
Topolanek in una villa a caso di Topolinia
La parte sconcia oscurata nella foto sopra

martedì 19 ottobre 2010

A Milano va in scena l'involuzione

Quando frequentavo il corso di laurea in scienze biologiche a Firenze, negli anni '90 del ventesimo secolo, ricordo di essermi chiesto molte volte come mai nel piano di studi non ci fosse un corso di evoluzione biologica 2.
Come, mi dicevo, tante materie hanno due esami, la genetica, la biochimica, la fisiologia, la biologia molecolare, come mai non c'è un secondo capitolo della pietra miliare dell'intera biologia?
Al momento di laurearmi l'analisi venata da un pizzico di orgoglio del libretto completo mi ha svelato l'arcano: non c'è un corso di evoluzione biologica 2 perchè non c'è neanche un corso di evoluzione biologica 1.
Cioè, la selezione naturale e la parola Ciarlzdarvin erano relegate in note introduttive di neanche una lezione in alcuni corsi, spesso di indirizzo specialistico, o in piccoli corsi dedicati da fare emigrando temporaneamente in altri corsi di laurea.
Va da sè che ho voluto colmare la lacuna, e l'ho dovuto ovviamente fare leggendo da solo, abbondantemente dopo la laurea e quando già pensavo a fare tutt'altro, i tre capolavori assoluti di Charlie:

Viaggio di un naturalista intorno al mondo

L'origine della specie

L'origine dell'uomo

Ora, non bisogna ovviamente porre Darwin su un altare. Ma ha tracciato una via fondamentale su cui altri poi hanno camminato. E tanti passi sono ancora da fare.
Preso dalla curiosità, sono andato a vedermi i piani di studi attuali dei corsi di laurea (3+2... Berlinguer L., che tuo cugino ti strafulmini) e ho trovato quello che mi aspettavo, ovvero in più di 10 anni non è cambiato una cippa.
Poi provando a scazzare su google ho digitato "esame evoluzione biologica darwin firenze", risultato: nulla di notevole, se non che il quinto link come importanza risulta "evoluzionismo teista". Son soddisfazioni.

Ora mi chiedo: e ci si meraviglia se da anni si cerca di cacciare l'insegnamento dell'evoluzione biologica dalle scuole? quando questa è la situazione in uno dei più prestigiosi atenei d'Italia?

Ma sarà così in tutta Italia? no. Ad esempio, alla facoltà di scienze dell'Università statale di Milano insegna Marco Ferraguti, presidente della SIBE, la Società Italiana di Biologia Evoluzionistica. E tiene corsi di Evoluzione Biologica nei corsi di laurea in scienze biologiche e in scienze naturali.

Proprio a Milano però il 22 ottobre andrà in scena una curiosa conferenza, proprio in un locale di proprietà del comune. (Il sindaco, giova ricordarlo, non è omonimo di quella Letizia Moratti che taaaaaanto bene ha fatto alla scuola italiana.)

Qui l'articolo completo.
I link presenti nell'articolo spiegano bene chi sia il sedicente "creazionista islamico" (ché quelli cattolici, dice, non bastavano) promotore dell'iniziativa. Come ci si può ben fare un'idea sulla serietà degli argomenti che propone.
Un elemento più di tutti è significativo: questo personaggio regala, senza che nessuno glielo abbia chiesto, decine di migliaia di copie dei suoi libri.
Un gesto che piace ai veri ciarlatani, evidentemente.

Questo il manifesto 6x3 (altro particolare unificante...) della bella e sobria iniziativa. Io vorrei veramente che qualcuno mi spiegasse l'accostamento delle immagini nella parte destra del manifesto.
Ma è la parte sinistra che è degna di maggiore interesse. A parte che è incompleta, come dimostra l'intestazione del blog di qualche scazzone.
Ma soprattutto è effettivamente inesatta (ma non ditelo a Oktar!), come ci spiega in modo sublime il professor Pievani in questo splendido video. Da godersi tutto d'un fiato.
La scienza coi suoi dubbi e la sua obiettività non può essere sostituita dalla logica di Bozzone (ultima parte del video, e inizio della parte successiva).