venerdì 8 ottobre 2010

Ripetute lunghe...

... che tradotto significa: un massacro. Volontario! Paragonabile a correre il 15 luglio con tuta e impermeabile a mezzogiorno (chiunque corra regolarmente sa che esistono un sacco di delta minus che lo fanno...) o a un'ora di discussione di bioetica a lume di candela con Eugenia Roccella (scusate il termine e la parentesi quadra].
Aaaaaaaaaarrrrggghhhhh!!!!!

(fra parentesi: l'associazione titolo-foto nel link sopra è spettacolare)

(fra parentesi/2: gran cosa gli annunci google! l'annuncio del "Centro Fertilità Lugano" che compare in quest'articolo sulla Nostra è grandioso. Lo copio in parte, qui sotto, tante volte lo togliessero...)



Veniamo alle nostre ripetute.
4x3000 con recupero di un km. I 3000 avevo intenzione di farli a (ritmo maratona - 15"), cioè a circa 4'/km, il recupero a (ritmo maratona + 15"), cioè a circa 4'30"/km.


Direi che son riuscito più o meno a mantenere le attese, nonostante qualche oscillazione, e l'ultimo 3000 l'ho chiuso bene in spinta, recuperando bene nei tempi previsti.
Domani guardo se mi ci incastra di iscrivermi alla Mezza di Arezzo di domenica 31 ottobre, nel mezzo ai due lunghi più importanti per la Maratona di Firenze.

Ah l'allenamento di ieri: 13 km a ritmo lento, niente di speciale.

giovedì 7 ottobre 2010

Dieci milioni di rotoli...

... peraltro inutili, visto che il velo è singolo, si strappa con difficoltà e la carta patinata irrita la mucosa anale.
Avevo già pensato di fare come l'altra volta, ed era già pronta la busta con la scritta "tassa a carico del destinatario".
A pensarci bene però già troppo denaro pubblico se ne è andato per questa follia. Quindi la scelta da fare è quella più razionale: dove non è possibile il riutilizzo (non vedrei in che modo), vada per il riciclaggio.

mercoledì 6 ottobre 2010

Torna a Consulta la legge 40/2004

Secondo un lancio Ansa di pochi minuti fa torna al vaglio della Corte Costituzionale la legge sulla procreazione medicalmente assistita, perlomeno la parte sulla fecondazione eterologa. Il dubbio di costituzionalità è stato presentato dal Tribunale Civile di Firenze, su richiesta dell'associazione luca coscioni a cui si era rivolta una coppia.
A pochi giorni dal conferimento del Nobel per la medicina a Robert Edwards questa è veramente una splendida notizia.
Speriamo che la Corte faccia ammodino stavolta.

Ovviamente con la prontezza del coguaro già i primi avoltoi si gettano sul piatto, nelle fattezze di Eugenia Roccella, che già aveva definito Edwards "eticamente ambiguo" e ora parla di "ritorno al Far West".

Prenderò sul serio la Roccella quando la vedrò vestita così in un manifesto con scritto "wanted".

martedì 5 ottobre 2010

collinare

Un collinare corto ma duro (!), forse pure troppo a due giorni da una mezza maratona. Ma così mi andava e così è stato.
Partenza da casa e dopo adeguato riscaldamento via in direzione Quinto alto - Castellina e poi su per via di Ruffignano che non avevo mai fatto e s'impenna da morì, a un certo punto ho preferito camminare, domani c'è da correre di nuovo!
Da notare l'umidità bestiale, complici anche l'acquazzone della notte e il timido sole della mattina.
I non certo entusiasmanti parziali:


L'orrifica e asseverata (iPod Nano dixit) altimetria:

"Io, disabile, non voglio più essere italiana"

Un tal Joanne Maria Pini, docente di armonia (!) al conservatorio di Milano, si è lasciato andare nei giorni scorsi a considerazioni degne di un Himmler tirando in ballo addirittura l'eugenetica.
A questo degno rappresentante della "cultura" risponde dalla prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi una giovane affetta da atrofia muscolare spinale.
Da leggere trattenendo il fiato.

Mi chiamo Anita Pallara e sono


una ragazza di 21 anni affetta

da atrofia muscolare spinale, una

malattia neurodegenerativa e totalmente

invalidante. In parole

povere, sono handicappata. Mi

rivolgo al professor Joanne Maria

Pini che vorrebbe buttare me e

quelli come me dalla Rupe Tarpea:

la disabilità non è un valore

aggiunto, non è proprio un valore.

È solo una condizione. Non

voglio parlare di solidarietà e

nemmeno di sensibilità. Io parlo

di diritti. Il diritto all’istr uzione

ce lo garantisce la Costituzione.

Le sue parole, professore, sono

vergognose, pericolose, razziste

e illegali. Ma che valore ha tutto

ciò nel nostro Paese? A parte le

ovvie reazioni di sdegno e le condanne

morali, quale sarà la conseguenza

reale ? A voi tanti che

parlate di “selezione genetica”: io

non sono disposta a subire questa

ignoranza nel 2010. Se non ci saranno

delle forti prese di posizione

da parte delle istituzioni e dei

media, io mi recherò alla Prefettura

di Bari e consegnerò la mia

carta d’identità e il mio passaporto,

rifiutando così la cittadinanza

italiana. Non posso essere cittadina

di uno Stato di questo tipo.

A Stoccolma, il Nobel. A Roma, sarebbe un fuori-legge (40)

Nel febbraio 2004 un parlamento in anestesia totale partorisce un delirio in materia di procreazione medicalmente assistita, una legge medievale che proibisce la fecondazione eterologa, vieta la diagnosi preimpianto, la crioconservazione degli embrioni, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, comprese quelle ottenute da embrioni sovrannumerari destinati ad essere eliminati (evidente segnale di schizofrenia legislativa).

L'anno successivo una coalizione formata da radicali, associazione Luca Coscioni, ds, sdi, prc promuove la parziale abrogazione della legge tramite 4 referendum.
Si assiste quindi al vile sabotaggio dei referendum: prima la Corte Costituzionale boccia il referendum che chiede l'abrogazione dell'intera legge, quindi si svolge una sistematica campagna mediatica volta a generare confusione e a favorire - e giustificare - l'astensionismo.
Che è quello che si verifica: solo il 26% degli aventi diritto si reca alle urne.

Mentre in Italia si proiettano con repliche ininterrotte i sequel di questo film horror, arriva la notizia del conferimento del Nobel per la medicina a Robert Edwards, il "padre" della fecondazione in vitro.
Mentre per l'Accademia di Stoccolma “I suoi risultati hanno reso possibile la cura dell’infertilità” e rappresentano una pietra miliare della medicina, si registrano vivi vaneggiamenti dalle parti di uno staterello posto oltretevere, per bocca del presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula secondo il quale senza Edwards non ci sarebbe il mecato nero degli ovociti, senza Edwards non ci sarebbero vagonate di congelatori traboccanti di embrioni in tutto il mondo, e "senza Edwards non ci sarebbe l’attuale stato confusionale della procreazione assistita con situazioni incomprensibili come figli nati da nonne o mamme in affitto".

Insomma, come dire che la responsabilità di tutti i suicidi per impiccagione è di chi ha inventato la corda.

domenica 3 ottobre 2010

Mezza maratona di Signa

Una bella gara questa. Anche se il percorso non proponeva panorami tra i più suggestivi, motivo in più per stare più attenti del solito al cronometro.
Ancora una volta, non sono riuscito praticamente a dormire la notte prima, ormai è un'abitudine. Non so proprio che farci. Forse un bolo di Propofol.
Prima della partenza, il giusto riconoscimento a Libero Sarchielli, anima del podismo della cittadina, recentemente scomparso. Peccato che il minuto canonico sia stato ben poco "raccolto", dopo la decima fila non si sono probabilmente neanche resi conto di quello che si stava facendo.


Come si vede il tracciato era leggermente più lungo del dovuto, come l'anno scorso. Partito con buone sensazioni, ho cercato di non strafare negli ultimi chilometri per non appesantire troppo le gambe, in fondo l'obiettivo principale è un altro e la settimana prossima si prospetta piuttosto dura... e con rientro al lavoro!
Ho fatto i primi 10 chilometri insieme alla prima donna, la bravissima atleta di casa Laura Fiaschi, poi al decimo ho visto che stavamo rallentando, e ho quindi deciso di alungare un po' tentando di ricongiungermi con quelli davanti.
Ora si aspettano i risultati, ma  è comunque venuto sicuramente il personale per oltre un minuto.
Il percorso:



Aspettando la classifica ufficiale, e che google maps quieti la malcelata ostilità che ha oggi nei miei confronti e mi faccia scaricare per bene la mappa.

sabato 2 ottobre 2010

ADRO

No, non si tratta di un bieco accostamento tra la ridente cittadina del bresciano e l'oggetto che quotidianamente alleggerisce le nostre vite (e il nostro sigma, o sygma, tormentato dal nostro sciagurato regyme alimentare).
E' solo che poco fa ragionavo sul fatto che, alzandomi dopo la quotidiana seduta metempsicotica, non mi sono mai chiesto "beh? e ora chi pulisce? dovrò mica farlo io??"
Ordunque, qualcuno sì, si pone questa domanda.
Ebbene, egregio sindaco, questo è quello che lei ha compiuto mettendo quei simboli. Chissà a chi toccherà pagare.
Io comunque i simboli sugli zerbini li lascerei. Così i bambini si abituano a calpestarli.

venerdì 1 ottobre 2010

Pochi, bagnati, lenti

Sotto una pioggerella ffinna ffinna (omaggio a un grande, anzi due) e non fastidiosa, utimo breve allenamento prima della mezza di Signa.
E ora famose passa' questo raffreddorino latente e uggioso.




Passando per un breve tratto vicino al traffico di una delle strade più caotiche della città, solita sensazione di irrealtà a vedere il comportamento degli inscatolati che, ancora più numerosi del solito viste le inclementi (!) condizioni meteo, so' nnervosi e sgassano e sgommano e zigzagano non appena 5 metri di strada si liberano davanti a loro. Io rabelaisianamente passo Oltre, ma rimango basito.
C'è un vizio nel sistema, evidentemente. Una mancanza di comprensione generale dei fenomeni.
Un po' come quando a una corsa ti danno in premio materiale tecnico, pantaloncini, canotte, maglie, tutte rigorosamente e tassativamente di TAGLIA XL. (Ne ho un armadio pieno... il primo lottatore di sumo che conosco gli regalo tutto in blocco, va'). E mica son sfigato io, è tutto di quella taglia lì. E allora, ma la taglia media di chi corre, magari andando a premio alle gare, sarà la S o al massimo la M, no?
C'è un vizio di sistema, la realtà ci sfugge.
Chi prepara i premi delle gare sta troppo in coda sui viali.
Rottamate le macchine, prima che rottamino voi.

"Non l'ho mai detto"

L'iPod Nano si sa, ha millanta risorse, non sarebbe lì da 16 anni altrimenti. La principale di queste è la capacità incredibile degli italiani di bersi qualunque cosa.
Smentisce tutte le cazzate che dice, e la gente dimentica. Ci riuscirà anche stavolta sicuramente, nonostante il video pubblicato sul sito di Repubblica stamani, in cui il più alto che onesto incontra la gente per strada alla vigilia del dibattito sulla fiducia e si lascia andare in dichiarazioni grottesche sulla magistratura associata a delinquere e altre amenità, condite dalla solita barzelletta, ancora una volta sugli ebrei, e alle solite boutade da vecchio depravato.

La migliore uscita: "Quando esce una legge che al pm non va, lui la impugna e la porta all'attenzione della Corte Costituzionale e la Corte la abroga".
Ma va'?