lunedì 31 gennaio 2011

Nessun dorma...

... soprattutto io, perché la sveglia suona alle sei di una domenica mattina dopo una notte insonne passata a estrarre un giacimento di muco nasale che neanche il mio naso avesse vita propria, o fosse la House of Leaves.
E dove vuoi andare una domenica mattina che cade misticamente in un giorno libero, gocciolante come un lama e con la gola color vomitodibriao, se non a fare una bella mezza maratona?
A questo giro un migliaio di persone è ospite di un grande italiano. E mai la parola ospite fu usata più appropriatamente, visto che il paese di Torre del Lago deve la sua fama proprio al grande Giacomo Puccini, che vi si trasferì da Lucca nel 1891 e lo elesse a suo rifugio, componendovi la maggior parte dei suoi capolavori. Così Puccini descriveva il borgo:
"Gaudio supremo, paradiso, eden, empireo, «turris eburnea», «vas spirituale», reggia... abitanti 120, 12 case. Paese tranquillo, con macchie splendide fino al mare, popolate di daini, cignali (sì, proprio CIGNALI), lepri, conigli, fagiani, beccacce, merli, fringuelli e passere (scopaiole?). Padule immenso. Tramonti lussuruosi e straordinari. Aria maccherona d'estate, splendida di primavera e di autunno. Vento dominante, di estate il maestrale, d'inverno il grecale o il libeccio. Oltre i 120 abitanti sopradetti, i canali navigabili e le troglodite capanne di falasco, ci sono diverse folaghe, fischioni, tuffetti e mestoloni, certo più intelligenti degli abitanti, perché difficili ad accostarsi".
Ed è proprio il vento da nord-est a caratterizzare la gara, risparmiata per quasi tutta la durata da una pioggia che invece sembrava inevitabile. Vento gelido che si è fatto sentire, contrario abbestia, soprattutto negli ultimi 5 chilometri.
Che gelida manina....
La partenza è sullo sfondo del Lago di Massaciuccoli, famoso - guarda un po' - per aver ospitato le battute di caccia del maestro; sulla riva sorge il Belvedere Puccini (tu guarda le omonimie) con Villa Puccini, oggi Museo Villa Puccini
Inspiegabilmente alle dieci in punto partono le note dell'Inno di Mameli (boh) e a seguire finalmente il Nessun Dorma. 
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle
che tremano d'amore e di
speranza...
Non c'è tempo di sentire il resto. Un bieco burocrate, assessore di non so che, sillaba un conto alla rovescia, finché.... gong! 
Chi quel gong percuoterà
apparire la vedrà.
[...] 
Dolci amanti, avanti, avanti!
Quando rangola il gong
gongola il boia.
Ed è certamente un vento boia che accoglie il gruppo. Nella prima parte è perlopiù trasversale, quindi sopportabile. Si percorre ammucchiati il viale principale, che con sforzo di fantasia chiameremo col suo nome, viale Giacomo Puccini, sul quale con un'ernia al cervello di fantasia degli urbanisti lucchesi si affacciano via Turandot, via Boheme, via Tosca.
Il frastuono del gruppo compatto è... celestiale. 
Ho udito i lesti
passi ed un fruscio di vesti...
Il percorso è raccontato di volata: una serie di estenuanti rettilinei, che un se ne vede la fine, prima sul viale Puccini, poi sul lunghissimo viale dei Tigli verso il porto di Viareggio, percorso nei due sensi: si ha il modo così di godersi il passaggio dei primi, anche se in queste gare il copione è più o meno sempre lo stesso: c'è il gruppetto dei keniani, poi viene il gruppetto dei marocchini con gli italiani più forti, poi noialtri brodi alla spicciolata. Il ritorno sul viale dei Tigli è in leggerissima, snervante salita. 
Vissi d'arte, vissi d'amore...
Concluso il viale siamo ormai al quattordicesimo chilometro. Si va verso il lungomare, e al sedicesimo il giro di boa introduce gli ultimi lunghissimi, infernali chilometri controvento.
Braveggia, urla! - T'affretta 
a palesarmi il fondo
dell'alma ria!
Va'! - Moribondo,
il capestro t'aspetta!
La mia gara: primi dieci chilometri ottimi, passaggio ai 5 in 19'21", ai 10 in 38'52". Tenuta sul tratto in leggera salita e passaggio ai 15 in 58'36". Da qui, coltello tra i denti fino all'arrivo con il ventunesimo in 3'49".
Alla fine 61° su 724 classificati in 1ora 23'13", media 3'56"/km.
Dilegua, o notte!

Ora febbricito, ma sono soddisfatto, perché è venuta una bella gara in condizioni difficili (ambientali) e precarie (mie). E perché lo sport è sempre una bella metafora della vita, si lotta e si vince con se stessi.
E un vedo l'ora di farne un'altra.
Tramontate, stelle.


Questo video e il pezzo c'entrano poco con la gara, tranne ovviamente il riferimento a Puccini, ma il pezzo è talmente bello che ce lo incastro lo stesso.


21 commenti:

  1. ...e non ho amato mai tanto la vita.

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  2. Li mortacci tua... un treno lanciato ad alta velocità!

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  3. Fantastico Ste! In effetti leggendo da Angie che eri stato al lago, ero proprio curioso di sapere di che lago si trattasse, sicuramente (pensavo) per un'uscita in bici o una maratona! :-) Non mi sbagliavo eheheh
    Bellino il lago di Massacciuccoli, soprattutto quando lo vedi dall'autostrada che va dal mare alla splendida Lucca!
    Buona settimana, ciao

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  4. Splendido pezzo davvero!
    E grande impresa... poco importa se sei febbricitante. Ne è valsa la pena! Sarebbe d'accordo anche il buon Puccini.. ;)

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  5. Beh! con Puccini sono a casa mia e così mi pare di aver corso insieme a te ma hai provato con la tachipirina e un'antistaminico? ;o)

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  6. sono in piedi che applaudo assieme a puccini......

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  7. Sai che oggi Puccini farebbe la sigla del tg1?

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  8. E' proprio quando il gioco si fa duro che i duri...
    Ma poi 'sto Puccini come si è piazzato?

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  9. Davvero grande! In condizioni difficili c'è ancora più soddisfazione!
    un saluto

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  10. Se fossi un pò più scarso stai nel gruppo e il vento non lo senti... ;) Complimenti!

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  11. ma quanto sei bravo?
    hasta siempre!

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  12. Ma che bell'accostamento che hai fatto! Complimenti per il tempo e per la poesia che si 'respira' da questo pezzo! :*

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  13. Hai capito? Vento contro, febbricitante e piazzi un bell'1h23' e bruscoli? Complimenti mio Puccini!! Ah no, non sei tu, ma complimenti uguale!

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  14. @Antonio: mi è venuta in mente sul rettilineo finale... a volte ci si accontenta di poco.

    @karim: pensa che c'è qualcuno che è entrato qui oggi digitando "gara di seghe" su google, altro che alta velocità. Sempre oggi il mio primo visitatore dal Vietnam... ;D

    @nico: e infatti l'ho visto arrivando, ma da Lucca. Ottima introduzione alla giornata!

    @mirko: d'accordissimo, anche se ora sono rincoglionito abbestia!

    @marisa: sapevo che avresti apprezzato. E che lo zerinol sia con me.

    @yo': non ti facevo medium. Se c'è ancora ringraziale, e grazie a te!

    @francesco: senz'altro, il ritmo è importante in entrambi i fattori

    @inneres: e Minzolingua sarebbe il suo Illica&Giacosa

    @father: credo fosse un non competitivo!

    @ernest: eh, ma ora anche basta, in tutte le ultime gare migliori ho trovato condizioni pessime, finirà che avrò fama di portamerda.

    @insane: ma su quei vialoni hai voglia a intrupparti. Ti viene a cercare il vento!

    @angie: ma quanto sei cara? ci sei poi andata al lago?
    :D

    @milena: wow, grazie! questo commento lo completa adeguatamente!

    @oliver: non sono io ma anche se non sono medium l'ho sentito veramente presente!

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  15. sarei andata anche in montagna... dove però non arrivano mezzi!

    p.s.: ma a Torre del Lago ci sono stata più di vent'anni fa (sigh! come passa il tempo) facevo la baby-sitter a Cinquale/FortedeiMarmi: l'estate più bella della mia vita!

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  16. Webbolo, ho ASCOLTATO con attenzione questo racconto..
    Nel giro di pochi minuti, ho starnutito, mi son data alla letteratura, il vento mi ha spettinata, ho cantato ed ora mi fanno male le gambe!
    Ma che poteri hai? :)

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  17. certo però...Cavaradossi co' quààà panza!!!!!!!!

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  18. via col VENTO!
    ;-)

    buona ripresa.

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  19. Seim volato alto, dove solo la grande musica porta.

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  20. @grace: muco appestato niente? bene, per fortuna i miei poteri non arrivano a tanto...

    @chica: non mi sembra che il libretto specificasse la corporatura. Poi di pittori te ne intendi più te di sicuro...;D

    @saamaya: alla prossima verresti a soffiarmi alle spalle? grazie!! :D

    @alli: eh, la prossima, a Scandicci, non so proprio come volare, lì più che Pacciani e company... vedrò di organizzarmi.

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